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La sede di Oderzo festeggia 30 anni

Nato grazie ad una donazione, il Centro offre servizi riabilitativi per bambini, giovani e adulti con disabilità. Il 9 luglio celebrazione eucaristica con il vescovo Corrado Pizziolo.

“Un gesto d’amore cambia lo sguardo, il cuore, la storia”: così recita la scritta posta all’esterno del Centro di Riabilitazione de La Nostra Famiglia ad Oderzo. Questo è anche il messaggio che accompagna i 30 anni di presenza della struttura nell’opitergino. Infatti il 24 giugno 1991 i primi ospiti varcavano la soglia del Centro per fare riabilitazione, un servizio molto attesto dalle famiglie del territorio.

Il primo gesto d’amore è stato la donazione fatta, per volontà testamentaria, dalla signora Irma Talamini-Simonetti, che ha permesso l’avvio dei lavori per la realizzazione di un servizio rivolto ai bambini, ragazzi e giovani adulti disabili residenti nell’Opitergino-Mottense. La struttura sorse su un terreno acquistato con il patrocinio di 14 Comuni del Comprensorio: Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Fontanelle, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Portobuffolè, Salgareda e San Polo di Piave, a testimonianza di una coralità di intenti affinché il territorio potesse disporre di un servizio qualificato per le persone con difficoltà.

La nuova sede de La Nostra Famiglia di Oderzo si presenta subito come una struttura qualificata per la cura e la riabilitazione delle disabilità, dalle più lievi alle più gravi e complesse. È collocata in una posizione ottimale per favorire la relazione con il territorio circostante, permettendo una attività di lavoro in rete con le altre strutture sanitarie della comunità. Il Presidio è interlocutore significativo con le diverse istituzioni scolastiche del territorio, per l’integrazione degli alunni con disabilità.

Il servizio riabilitativo ambulatoriale è rivolto a soggetti in età evolutiva (0-18 anni) con attività diagnostica mediante visite specialistiche, valutazione e trattamenti riabilitativi prevalentemente in ambulatorio, ma anche a domicilio.

Da 30 anni è attivo un servizio diurno per i ragazzi della maggiore età. L’intuizione di allora, tuttora efficace, è stata quella di attivare l’intervento terapeutico utilizzando l’attività lavorativa. Inizialmente si sono cercate delle lavorazioni da imprese esterne, come semplici lavori di assemblaggio. Successivamente sono state avviate attività artigianali con diversi tipi di materiali. Per rendere efficace un tale impegno c’è alle spalle una équipe specialistica che definisce i percorsi personalizzati per ciascun utente.

Il bilancio di questi anni è senza dubbio positivo: per molte di queste persone è stata la prima occasione di assumere un ruolo da adulto. Tutti gli operatori agiscono sapendo di avere di fronte persone con affettività e bisogni di adulti.

In questi anni il Centro de La Nostra Famiglia ha operato in sintonia anche con la comunità ecclesiale opitergina favorendone una collaborazione proficua durante la quale si è sempre cercato la crescita umana e spirituale della persona. La sede è stata ed è tuttora un luogo di esperienza per tanti giovani della parrocchia. Non da meno tanti volontari hanno potuto donare gratuitamente il proprio tempo favorendo relazioni significative con gli ospiti.

I genitori sono una parte importante del servizio. Grazie al loro contributo si sono realizzati percorsi di formazione ed informazione, si sono create opportunità di incontro e di crescita per un aiuto reciproco nelle difficoltà quotidiane.

Questi 30 anni sono stati intensi ed hanno intrecciato le storie di bambini, giovani, famiglie, volontari ed operatori che reciprocamente si sono aiutati per una miglior qualità della propria vita.

Per fare memoria del percorso fatto si terrà una celebrazione eucaristica venerdì 9 luglio alle ore 18.30 presso la sede de La Nostra Famiglia di Oderzo presieduta dal vescovo Corrado Pizziolo.

Invito

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