A Oderzo nuovi ambienti per allenare le autonomie
Dalla cucina alla stireria, dalla postazione informatica all’angolo relax, un nuovo spazio educativo accompagna adolescenti e giovani adulti con disabilità verso una maggiore indipendenza.
Un nuovo intervento educativo e riabilitativo per lo sviluppo delle competenze di vita quotidiana in adolescenti e giovani adulti con disabilità: è il progetto “Acquisire Autonomie”, inaugurato il 13 febbraio 2026 presso la sede di Oderzo dell’Associazione La Nostra Famiglia.
Nato all’interno di un percorso già attivo di accompagnamento nel delicato passaggio verso l’età adulta, il progetto ha visto il riadattamento di alcuni ambienti esistenti per creare spazi concreti, funzionali e ispirati alla vita domestica: una cucina attrezzata, una stireria, una postazione informatica e un “angolo morbido”, pensato per sostenere i ragazzi nei momenti di difficoltà emotiva, favorendo l’inclusione e la permanenza nel gruppo in un’ottica educativa ecologica e non stigmatizzante.
Ambienti reali, progettati per permettere ai ragazzi di allenare in modo continuativo le autonomie di vita quotidiana, sperimentando attività come cucinare, prendersi cura dei propri indumenti, organizzare compiti e tempi, con la supervisione di personale specializzato e con strumenti adattati alle diverse fragilità.
L’evento inaugurale è stato arricchito da un laboratorio pratico in cucina condotto da Pierchristian Zanotto, Executive Chef del ristorante Gambrinus di San Polo di Piave, stella verde Michelin e ideatore del progetto “Con+Testa”, che ha coinvolto attivamente i ragazzi in un’esperienza educativa ad alto valore inclusivo, unendo competenze professionali, attenzione alla sostenibilità e centralità della persona. Nel corso dell’anno non mancheranno le occasioni di collaborazione con questa importante realtà ristorativa e l’Associazione La Nostra Famiglia.
All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni regionali, sanitarie ed ecclesiali, a conferma del forte valore sociale e comunitario del progetto.
«Il progetto Acquisire Autonomie rappresenta un esempio concreto di come i servizi possano evolvere per accompagnare adolescenti e giovani adulti con disabilità verso una reale indipendenza”, interviene l’assessore regionale ai Servizi Sociali Paola Roma. «Iniziative come questa mettono al centro la persona e valorizzano le capacità di ciascuno attraverso spazi e strumenti pensati per la vita quotidiana proprio nell’ottica di realizzare un percorso di vita personalizzato, costruito individualmente e con risposte diversificate in base ad abilità e contesti. Inoltre - prosegue l’assessore - il progetto assume ancora maggior rilievo se si considera che non è la maggiore età a far cambiare da un giorno all’altro la situazione della persona: è per questo che diventa fondamentale garantire continuità della presa in carico, affinché il percorso di crescita e di autonomia non subisca interruzioni. Come Regione, sosteniamo con convinzione percorsi come questo che uniscono riabilitazione, inclusione e comunità, volti a promuovere l'autodeterminazione, l'inclusione sociale e il benessere, superando la sola logica dei servizi assistenziali. È dalla collaborazione tra istituzioni, famiglie e territorio che nascono risposte innovative e durature. Investire nell’autonomia significa costruire dignità, futuro e piena partecipazione sociale».
«Questo progetto innovativo punta all'autonomia delle persone con disabilità, rendendo i gesti quotidiani vere e proprie conquiste di libertà», commenta Francesco Benazzi, Direttore Generale Azienda ULSS2 Marca Trevigiana. «L’obiettivo è trasformare il ruolo dei partecipanti da passivo ad attivo, rafforzando la loro autostima e indipendenza. Esprimo il mio plauso a La Nostra Famiglia per aver saputo fare rete con tante realtà locali in un percorso decisivo per il futuro dei nostri giovani. Questa iniziativa consolida il legame tra l'Ulss 2 e l'Associazione, unendo le forze per offrire al territorio quella qualità di cura e inclusione che da sempre ci caratterizza».
Queste le parole di S.E. Mons. Riccardo Battocchio, Vescovo della Diocesi di Vittorio Veneto: «Il progetto che oggi si inaugura va visto anche come uno dei tanti gesti con i quali i cristiani e le cristiane della nostra diocesi, lasciandosi ispirare o orientare dal Vangelo, cercano di “farsi prossimi” a chi si trova in situazioni di particolare necessità. È un modo per farsi compagni di strada in un cammino che può far fiorire la libertà e la dignità sia delle persone per le quali il progetto è pensato sia di quelle che le accompagneranno con affetto e competenza professionale»
A sottolineare il significato del progetto è intervenuto Andrea De Vido, Direttore Generale Regionale de La Nostra Famiglia, che ha dichiarato: «Acquisire Autonomie rappresenta in modo concreto la nostra idea di riabilitazione: un percorso che va oltre la cura, per diventare esperienza di vita. Mettere a disposizione dei ragazzi spazi reali, inclusivi e pensati sulle loro esigenze significa offrire loro l’opportunità di sperimentarsi, acquisire fiducia e costruire competenze fondamentali per il futuro. Questo progetto dimostra quanto sia preziosa l’alleanza tra istituzioni, comunità, donatori e famiglie».
Hanno sostenuto la realizzazione del progetto la Diocesi di Vittorio Veneto, i partecipanti della cena solidale di novembre 2024 a Cimadolmo, organizzata da La Piave – un Fiume di Speranza ODV e Dignità, Rispetto e Solidarietà ODV; Gli Amici di Giuliano, Gli Orkestrani; le aziende Ondulkart, Ar-tre, Tognana e De’Longhi e sostenitori privati.
Il nuovo spazio rappresenta non solo un luogo di apprendimento per i ragazzi, ma anche una fonte di ispirazione per le famiglie, offrendo soluzioni adattabili e replicabili nei contesti abitativi futuri.
Con il progetto “Acquisire Autonomie”, La Nostra Famiglia rinnova il proprio impegno, attivo dal 1946, nel promuovere inclusione, dignità e qualità della vita delle persone con disabilità, accompagnandole passo dopo passo verso una maggiore autonomia e partecipazione alla comunità.

