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Analisi evolutiva e caratterizzazione molecolare delle proteine di SARS-CoV-2

Obiettivo principale: capire come il nuovo coronavirus si sia evoluto per adattarsi ad infettare l' uomo e di comprendere il ruolo delle proteine virali nello sviluppo del COVID-19, con particolare riferimento alla loro capacità di attivare/inibire le vie infiammatorie e la risposta immunitaria

Area di ricerca:

Neurobiologia, Biologia Computazionale e Farmacologia.

Valore progetto : 50.000 €
Polo di Bosisio Parini

Come è ormai noto a tutti, la pandemia di COVID-19 è causata da un coronavirus oggi ufficialmente denominato SARS-CoV-2. I coronavirus sono una grande famiglia di virus e, dopo il SARS-CoV (che emerse in Cina nel 2002) e il MERS-CoV (che causò focolai limitati soprattutto in Medio Oriente nel 2012-2013), il SARS-CoV-2 è il terzo coronavirus a compiere un salto di specie e diffondersi nelle popolazioni umane. Si ritiene che tutti questi virus abbiano avuto origine nei pipistrelli. I coronavirus codificano per un numero variabile di proteine dette “accessorie”, che differiscono in numero e sequenza anche tra coronavirus simili. Le proteine accessorie spesso contribuiscono all'adattamento all'ospite, alla modulazione della risposta immunitaria e alla virulenza. Le proteine accessorie rappresentano anche promettenti target per lo sviluppo di farmaci antivirali.

Il progetto proposto è incentrato sulle proteine accessorie. Ci proponiamo di identificare i siti che sono variati nel SARS-CoV-2 rispetto a virus simili, con l'obiettivo di comprendere come il SARS-CoV-2 si sia adattato all'uomo. Le proteine virali saranno espresse nelle cellule umane per determinare la loro localizzazione subcellulare, l'effetto sulla vitalità delle cellule e la loro capacità di modulare la risposta immunitaria. Questi dati saranno infine integrati per costruire modelli per lo sviluppo di piccole molecole terapeutiche.

Quanto sappiamo oggi su COVID-19 deriva in gran parte dagli studi sul SARS-CoV (che causò epidemie nel 2002/2003), perché i virus che causano le due malattie sono relativamente simili e appartengono alla stessa famiglia. E' ora necessario comprendere quali caratteristiche specifiche di SARS-CoV-2 lo rendano così contagioso e quali approcci possano essere utilizzati per impedire l'infezione e/o curare chi si ammala.