Mobilità e disabilità sono compagne di viaggio

Nell’ambito dell’evento “eSPORTiamo inclusione”, a Cortina il Centro di Mobilità di Pieve di Soligo ha presentato percorsi personalizzati per imparare a guidare un’auto e ricostruire la propria autonomia.

Mobilità e disabilità possono viaggiare insieme, se culture, tecnologie e persone si incontrano in un progetto condiviso.

È quanto è emerso nella rassegna “eSPORTiamo inclusione”, organizzata a Cortina in concomitanza dei giochi Paralimpici 2026 dalle ulss 1 - dolomiti e ulss4 - veneto orientale.

L’evento ha visto la presentazione del Centro di Mobilità dell’Associazione La Nostra Famiglia di Pieve di Soligo, uno dei 15 centri di mobilità coordinati da Stellantis, che mette a disposizione i suoi veicoli per prove su strada e un simulatore di guida. Qui, ogni persona con disabilità trova un percorso personalizzato, pensato non solo per imparare a guidare un’auto, ma per ricostruire la propria autonomia e partecipare pienamente alla vita quotidiana.

Attraverso simulazioni di guida, valutazioni individuali e strumenti tecnologici avanzati, il centro accompagna ogni utente in un viaggio unico. “Dopo un periodo di difficoltà, grazie al supporto dei professionisti del centro, sono riuscita a tornare a guidare. Ora posso andare al lavoro, praticare sport e vivere con maggiore indipendenza. La guida per me non è solo movimento: è libertà.” Questa la testimonianza di Ilaria, una giovane ragazza di Genova.

Il segreto del centro risiede nel lavoro di squadra multidisciplinare: medici, terapisti, istruttori e professionisti collaborano per affrontare ogni barriera motoria, sensoriale o cognitiva, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita. Non si tratta solo di un luogo fisico, ma piuttosto di un laboratorio di speranza e inclusione, dove ogni persona viene ascoltata e le barriere diventano sfide superabili verso la libertà di muoversi e vivere.

Insieme alle innovazioni presentate da Trenitalia – con totem multilingua per persone sorde e soluzioni per la mobilità accessibile – e ai corsi di guida adattata di Porsche Italia, il messaggio emerso da Cortina è chiaro: la mobilità non è un privilegio ma un diritto, che si costruisce ogni giorno con competenza, passione e umanità e con il lavoro quotidiano di associazioni, istituzioni e aziende. Solo così, infatti, la società può compiere passi concreti verso una cultura della mobilità inclusiva, affinché autonomia, sicurezza e partecipazione diventino patrimonio di tutti.

Guarda l’approfondimento su Antenna Tre - “eSPORTiamo inclusione”, 10 marzo 2026

https://antennatre.medianordest.it/173159/lapprofondimento-10-03-2026/