Oggi finalmente Samuele sorride

Sono la mamma di una bimba di 6 anni e di due gemellini di 6 mesi.

Senza raccontarvi nei dettagli la mia storia, che, come tutti i casi che trattate, ha dell'inverosimile, uno dei due gemellini, nato con carenza di ossigeno (per colpa dell'indifferenza dei medici), esce dalla terapia intensiva neonatale dopo 12 giorni e tutto sembra andare per il meglio.

Al compimento dei suoi 3 mesi lo ricoveriamo in ospedale per rifiuto dell'alimentazione e problemi di reflusso gastroesofageo: ancora l'indifferenza dei medici loportano a non alimentarsi per una settimana, fino a fargli perdere 500 grammi di peso.

Sotto la guida scrupolosissima del mio pediatra, decidiamo di spostarci al Bambin Gesù di Roma dove curiamo sì il reflusso, ma scopriamo che il piccolo angioletto ha un ritardo di mielizzazione e un quadro di tetraparesi spastica (che il pediatra sospettava già).

Così comincia per noi quel percorso particolare che numerosi genitori affrontano.

E’ chiaro che, dopo tutto quello che abbiamo vissuto con la malasanità, non ci fidavamo più di nessuno, tranne che del nostro pediatra, che ci consiglia La Nostra Famiglia di Lecce e lì ci rivolgiamo per la terapia.

All'inizio per noi non è facile fidarci ma oggi, dopo appena 3 mesi di trattamento, vedere Samuele ridere con gli occhi pieni di gioia appena vede il suo terapista Claudio e non sentirlo più piangere disperato come prima ci riempie il cuore di speranza.

Ora, con questa lettera non vogliamo chiedere nulla, ma solo esprimere la nostra gratitudine per questa struttura e complimentarci per la professionalità.

Se c'è una cosa che questa esperienza ci ha insegnato, è che prima del corpo va curato lo spirito, altrimenti niente può funzionare.
Per noi genitori sentirci a casa con i vostri sorrisi e vedere che, con delicatezza e professionalità, c'è chi pensa a curare nostro figlio, come la dottoressa Forcignanò, essere certi che c'è impegno e dedizione dietro al programma di Samuele grazie al terapista Claudio Polito, vedere l'impegno nel chiamarci sempre ogni volta si è presentata l'occasione per fare terapia a Samuele, grazie alle centraliniste, ci alleggerisce il peso di questa brutta parola – tetraparesi - che ogni mattina ci pesa sul cuore come un macigno...

Poi basta venire in struttura per sentire la certezza che insieme si può fare molto e che siete davvero LA NOSTRA FAMIGLIA.

Con infinito affetto.
Maria Grazia, mamma di Samuele